GELO A ROMA Lo spettacolo delle fontane ghiacciate

Rose nel ghiaccio 

come spade nella roccia, come boccioli di rubini incastonati in lastre di diamanti, come lanterne rosse che illuminano la via nella tormenta.

I soliti ignoti hanno “piantato” tre rose  rosse nel ghiaccio di una delle fontane più note di Roma, la Fontana delle Naiadi, a Piazza della Repubblica. Una installazione artistica di grande effetto, ma di breve durata.  Giusto il tempo … di una rosa ..

Rose e ghiaccio: apparentemente niente di più precario, fugace ed effimero; ma cosa c’è in realtà di più perenne ed eterno del ghiaccio e di una rosa? Le poesie, forse, che le rose sono riuscite ad ispirare a scrittori e poeti di tutto il mondo, delle quali se ne riporta qui una breve raccolta.

“Cogli la rosa quando è il momento,
ché il tempo lo sai che vola…
e lo stesso fiore che oggi sboccia
domani appassirà”
(Walt Whitman)

Oltre agli gli indubbi disagi che ha arrecato, il gelo di questo nuovo anno ha regalato ai Romani, ed ai numerosi turisti di passaggio, uno spettacolo decisamente inedito: fontane e statue completamente avvolte nel ghiaccio, ma con qualcosa in più, come nelle favole o in un cartone disneyano …

“Annaffierei le rose con le mie lacrime per sentire il dolore delle loro spine
e il rosso bacio dei loro petali”
(Gabriel Garcia Marquez)
Gelo a Roma, Rose nel ghiaccio nella Fontana delle Naiadi
Fontana delle Naiadi, Piazza della Repubblica
 
“Una rosa non ha bisogno di predicare. Si limita a diffondere il proprio profumo”
(Mahatma Gandhi)

La Fontana delle Naiadi è un’opera architettonica che fu molto criticata, soprattutto sotto lo Stato Pontificio del 1800, perché considerata troppo provocante. Il complesso, di grandi dimensioni, è composto da quattro figure femminili bronzee rappresentanti: la Ninfa dei Laghi, riconoscibile perché tiene con sé un cigno; la Ninfa dei Fiumi, sdraiata su un mostro acquatico; la Ninfa delle acque sotterranee, sdraiata sopra un drago e la Ninfa degli Oceani, a dorso di un cavallo, che rappresenta il mare.

“Era sbocciata la rosafontana delle Naiadi
alla luce del mattino,
così rossa di tenero sangue
che la rugiada si scostava;
così accesa sullo stelo
che la brezza si bruciava.
E che alta! E come splende!
Era tutta sbocciata!”
(Federico García Lorca)

 

Quando venne costruita la fontana delle Naiadi suscitò come detto grande scalpore: la posizione particolarmente sensuale e lasciva delle statue e la lucentezza dei corpi provocanti, bagnati dall’acqua, risultò immorale ed indecente, soprattutto per la parte più conservatrice dell’allora vigente Stato della Chiesa. Le polemiche aumentarono poi con le continue visite di giovani che sostavano davanti alla fontana, originariamente protetta una cancellata la quale, nonostante tutto,  venne successivamente rimossa. 

Gelo a Roma: rose nel ghiaccio

 

“Ma chi non osa afferrare la spina non dovrebbe mai desiderare la rosa”
(Anne Brontë)

 

“Perché niente io chiamo questo immenso universo
tranne te, mia rosa; in esso tu sei il mio tutto”
(William Shakespeare)”

 

 

Dalla prima vasca interna fuoriesce un grande zampillo che ricade sulle statue, mentre nel gruppo centrale ritroviamo Glauco (dal greco Γλαῦκος), figura della mitologia greca, figlio di Poseidone e di una Naiade, che stringe tra le mani un delfino, per indicare la superiorità umana sulla natura.

Il turbamento per le statue impudiche che compongono la Fontana delle Naiadi ovviamente non c’è più, ed è stato tuttavia sostituito, per qualche giorno, dal prodigio delle rose rosse, vive, brillanti e sensuali come le Ninfe alle quali possiamo considerare essere state dedicate.

“Smetterò di amarti solo quando un pittore sordo riuscirà a dipingere il rumore di un petalo di rosa
che cade su un pavimento di cristallo di un castello mai esistito”
(Jim Morrison)

 

rose nel ghiaccio

“Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono state”
(Guido Gozzano)

Se Piazza della Repubblica ci ha stupito con la sua  originale installazione artistica, Piazza Barberini non è stata da meno.

Anche la Fontana del Tritone si è ritrovata avvolta nella morsa del freddo, ma anche lei ha voluto stupire con il contrasto di pappagalli tropicali intenti ad abbeverarsi nel ghiaccio.

La fontana del Tritone è opera, opera come noto, di Gian Lorenzo Bernini, al quale fu commissionata dal papa Urbano VIII Barberini, nell’ambito dei lavori complessivi di sistemazione del palazzo che il pontefice si era fatto costruire nel 1625 e della piazza su cui questo si affacciava.

Tritone, nella mitologia greca, è figlio di Poseidone, Dio del mare, e della nereide Anfitrite.

Tritone aveva un corno di conchiglia il cui suono calmava le tempeste e annunciava l’arrivo del Dio del mare. Tutta la pelle era verde e veniva raffigurato con la metà superiore umana e quella inferiore a forma di pesce.

Fontana del Tritone, Piazza Barberini
Fontana del Tritone, Piazza Barberini

 

“Non desidero una rosa a Natale
più di quanto possa desideare la neve a maggio:
d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione”
(William Shakespeare)

“Possiamo lamentarci perché i roseti hanno le spine
o rallegrarci perché i cespugli spinosi hanno le rose.
Dipende dai punti di vista”
(Abramo Lincoln)

 

 

Il Pappagallino verde è originario del Brasile orientale, dal bacino del Rio delle Amazzoni fino a Bahia, Pappagalli nel ghiaccio - Fontana del Tritonevive nelle foreste tropicali umide e nelle savane alberate fino ad una quota massima di 1200 metri, ma frequenta senza problemi una moltitudine di ambienti assai diversificati, senza disdegnare le aree urbane ed i parchi cittadini.

E’ un pappagallo famoso per la sua abilità nell’imitare le vocalizzazioni di altri uccelli ma anche molti altri suoni in generale, compresa la voce umana, anche se la pronuncia non è all’altezza di alcuni pappagalli di taglia maggiore.

Come molti sanno, da diversi anni la specie si è ambientata a Roma, come in diverse altre capitali europee, e ci si è abituati a riconoscere, ancor più che le loro sagome, i loro caratteristici ed inconfondibili versi tra le cime degli alberi.

Certo, il contrasto del pappagallino tropicale pienamente a suo agio nella fontana ghiacciata è forte.

Ma questa è Roma: arte e natura, miseria e nobiltà. Tutte le contraddizioni delle grandi metropoli insomma  che a Roma diventano ancor più speciali, uniche .. eterne.

Gelo a Roma: la fontana delle Naiadi ghiacciata
Glauco, Fontana delle Naiadi

 

 

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