ABOUT

Nato a Roma nel 1961, Avvocato di professione, Cassazionista.

Appassionato da sempre di fotografia, stampavo le mie fotografie in bianco e nero con un ingranditore   rudimentale di origine russa, alquanto in voga all’epoca. Approntavo la camera oscura in una cameretta o nel  bagno di casa, oscurando la luce delle finestre con mezzi di fortuna (erano per questo preferite le ore notturne, e l’ingresso era off-limits per chiunque) e procedevo alle rituali operazioni, impensabili al giorno d’oggi, di sviluppo, fissaggio, lavaggio ed asciugatura delle fotografie, stampate in vari formati e con diversi tipi di carta, accuratamente prescelti.

Ho conosciuto la magia della materializzazione di immagini su fogli di carta immacolati, immersi nell’acido in una vaschetta di plastica: visioni  fecondate giorni, alle volte settimane prima, destinate ad una nascita  incerta ed eventuale; molte, infatti, non sarebbero letteralmente venute alla luce ..

Zanzibar, pescatori.
Zanzibar, pescatori.

Nelle semioscurità di una lampada rossa o giallo-verde, in compagnia di me stesso, sperimentavo manualmente gli effetti della sotto o sovra esposizione, del viraggio, dell’effetto seppia, della grana grossa o fina, di tutte  quelle elaborazioni cioè che ora si effettuano con un click sulla tastiera di un computer, se non direttamente pre-programmando la macchina fotografica … o il telefonino …

Ho provato l’emozione estrema della foto primordiale, effettuata praticando un piccolo forellino su una scatoletta di pastiglie Valda o una scatola di scarpe, imparando dai libri … dico dai libri … la teoria del foro stenopeico … e di tutto questo non rimarrà nulla, avrebbe poi detto qualcuno, come lacrime nella pioggia …

New York, Ponte di Brooklin
New York, Ponte di Brooklin

Ho viaggiato abbastanza (che equivale a dire mai abbastanza), visitato luoghi esotici e agglomerati metropolitani, prediligendo sempre i sentieri solitari alle strade trafficate.

Sempre con la macchina fotografica al seguito, abbandonando il gruppo o il familiare del momento per  fermarmi a cercare il posto giusto, l’orario giusto, la luce giusta, il momento giusto per un foto.

Ho stampato nella mente, prima e più che su carta fotografica, centinaia di tramonti,  di arancioni, di rossi, di infinite sfumature di blu, di azzurri e di orizzonti.

Non sono -diventato- un fotografo, sono solo un turista che ama vedere in ogni posto nuovo un particolare, nell’insieme, o l’insieme come particolare.

E dopo tanto viaggiare (mi piacerebbe dire, per attirare l’attenzione del lettore) ho deciso di incominciare a vedere Roma con degli occhi nuovi. Tutte quelle strade, quei vicoli, quelle fontane, quei monumenti, quegli scorci, accanto ai quali sono passato per centinaia a centinaia di volte, ho deciso rivederli con gli occhi di un turista. Di un turista interessato, interessato alla storia, all’arte, alle radici, alle origini di quello che siamo.

“Il mondo è un libro, e chi non viaggia ne conosce una sola pagina” dice  Sant’Agostino.

io carlo 2

 

Io sono ai primi capitoli.

Ho ancora tanto da legggere .. vado .. chi vuole venire ..

Carlo Totino